Pellegrinaggi
Itinerari Religioso-Culturali e Missionari
Dalla Cina alla Thailandia fino all’Etiopia per approdare in Europa, tra le Cattedrali spagnole dell’Andalusia o i monasteri ortodossi dell’Est Europeo, per poi proseguire e terminare un virtuale “giro del mondo” targato O.R.P. nel nostro bel Paese, con gli itinerari dell’Italia Cristiana.
Parliamo del settore dell’Opera Romana Pellegrinaggi che si occupa di tutti gli itinerari in Italia e nel mondo in cui l’attenzione alla religione ed alla spiritualità si fonde con l’interesse per la fede che si fa cultura, storia, arte.
Non si tratta solo di luoghi da conoscere, ma anche e soprattutto di persone da cui farsi conoscere per azzerare le distanze che separano gli uomini, ritrovando il significato della convivenza e condividendo la bellezza del Creato.
Tra questi itinerari un ruolo molto importante lo hanno i cosiddetti “missionari”, poiché sono proprio i missionari ad aver portato la fede in Cristo negli angoli più sperduti della terra ed il pellegrino che segue le loro orme si scopre anch'esso “apostolo” del vangelo e portatore di umanità. «Mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samarìa e fino agli estremi confini della terra» (At. 1,8).
Gli incontri con le comunità missionarie previsti negli itinerari dell’O.R.P. sono finalizzati a mostrare le opere di carità a favore dei più bisognosi al fine di portare un concreto segno di solidarietà, riportando a casa, nel nostro “bagaglio”, un messaggio da diffondere.
«Attuando il proprio carisma, Cirillo e Metodio recarono un contributo decisivo alla costruzione dell'Europa non solo nella comunione religiosa cristiana, ma anche ai fini della sua unione civile e culturale. Nemmeno oggi esiste un'altra via per superare le tensioni e riparare le rotture e gli antagonismi sia nell'Europa che nel mondo, i quali minacciano di provocare una spaventosa distruzione di vite e di valori. Essere cristiani nel nostro tempo significa essere artefici di comunione nella Chiesa e nella società. A questo fine valgono l'animo aperto ai fratelli, la mutua comprensione, la prontezza nella cooperazione mediante lo scambio generoso dei beni culturali e spirituali» (Giovanni Paolo II, Slavorum Apostoli)
«Senza dubbio i principi del cattolicesimo fanno parte del patrimonio storico del popolo italiano; anzi, tutta la sua storia e la sua cultura sono impregnate di cristianesimo e intimamente intrecciate col cammino della Chiesa a partire dai tempi apostolici» (Giovanni Paolo II, Convegno della Chiesa Italiana, Loreto 1985)
«L'Italia però, come accennavo, costituisce al tempo stesso un terreno assai favorevole per la testimonianza cristiana. La Chiesa, infatti, qui è una realtà molto viva, - e lo vediamo! - che conserva una presenza capillare in mezzo alla gente di ogni età e condizione. Le tradizioni cristiane sono spesso ancora radicate e continuano a produrre frutti, mentre è in atto un grande sforzo di evangelizzazione e catechesi, rivolto in particolare alle nuove generazioni, ma ormai sempre più anche alle famiglie» (Benedetto XVI, Convegno della Chiesa Italiana, Verona 2006)
